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Dalla mezzanotte del 30 marzo prossimo la Gran Bretagna potrebbe non fare più parte dell’Unione europea e – a meno che non intervenga nel frattempo un accordo comunitario a regolamentare la transizione – l’uscita dal Mercato Unico avrà importanti ripercussioni sul settore dei trasporti merci.

L’Italia ogni anno vende in Gran Bretagna beni e servizi per un totale di oltre 24 miliardi di euro, che rappresentano il 5% dell’export nazionale. Non è un caso che Sogedim abbia attivato numerose linee di traffico nel Regno Unito, con accordi bilaterali di cooperazione stipulati con affermate società di corrispondenti in varie città, Londra in testa.

Il ’93 è stato l’anno di avviamento della collaborazione con la Gran Bretagna e, da quel momento, Sogedim ha saldamento mantenuto la leadership per i traffici da e per il Regno Unito: la fitta rete di spedizioni intercorse in questo trentennio ha reso sempre più solida la posizione di Sogedim sui mercati inglesi, con collegamenti plurisettimanali garantiti da e per Londra, Bristol, Birmingham, Manchester, Bradford e Glasgow.

Oggi l’obiettivo è non lasciare nulla al caso e, anzi, assicurare il mantenimento dei propri alti livelli di esercizio sul territorio, insieme alla continuità di un servizio rapido, sicuro ed efficiente.

Sogedim.  Spedizioniere e corrispondente affidabile per il trasporto merci da e per il Regno Unito.

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Per prepararsi al 31 marzo 2019, Sogedim ha già intrapreso una serie di azioni precauzionali, che riguardano in primis:

  • un’adeguata formazione dello staff con tutti gli approfondimenti sulle licenze per il trasporto di merci al fine di garantire la continuità operativa;
  • l’acquisizione della certificazione AEO;
  • un aggiornamento delle competenze a tutti i team preposti a trattare tematiche doganali;
  • l’assunzione di personale specializzato per offrire supporto e consulenza su misura alle aziende che dovessero avere dubbi o trovarsi in difficoltà;
  • un aumento della capienza a magazzino per le aree doganali dedicate ai traffici tra ITALIA e UK;
  • la considerazione di tutti gli aspetti del business, commerciali e finanziari, per trasporto su strada;

Finora l’offerta di carichi parziali, groupage e completi con camion da e per il Regno Unito ha sempre seguito pattern lineari. Non sono cambiati i flussi di lavoro, né dal Regno Unito sono arrivate indicazioni particolari che possano lasciar presagire dei cambiamenti imminenti.

Lo sviluppo di nuove cooperazioni con operatori inglesi dislocati in aree strategiche del paese ha contribuito a ottimizzare le attività di spedizione in export, con processi più veloci e meglio organizzati: fattori, questi, che rendono il gruppo già pronto a gestire l’evento nel suo corso in caso di emergenza dichiarata.

Tutti i processi di uscita della merce, dallo scarico al deposito e riconsegna continueranno a essere seguiti in modo puntuale e sicuro, per ciascuna fase, e niente potrà quindi inficiare sulla qualità dei rapporti tra Sogedim e i propri partner.

Per Sogedim il cliente viene sempre al primo posto, per questo indipendentemente dagli effetti giuridici che la Brexit avrà sul trasporto e sulla logistica, non essendo ancora successo niente di rilevante, oggi si opera regolarmente.

Per sostenere le aziende in questa fase di incertezza, Sogedim in qualità di Specialista Internazionale Certificato, sta monitorando l’intero processo in modo da poter cogliere qualsiasi modifica allo stato attuale delle cose ed essere pronta ad evitare complicazioni in materia di trasporti. Task force di esperti internazionali sono stati predisposti per intervenire a minimizzare le ripercussioni sulla filiera.

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