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Brexit

“Il termine per la definizione dell’accordo Hard Brexit è stato posticipato al 12 aprile.
Indipendentemente dalle stato di incertezza Sogedim continua ad essere il vostro partner di fiducia per i trasporti nel Regno Unito.”

BREXIT: istruzioni per l’uso

La possibile reintroduzione dei vincoli doganali tra Unione Europea e Regno Unito , prevista dopo il 29 marzo p.v. qualora non fosse raggiunto un diverso accordo tra le parti, obbligherà gli operatori economici ad affrontare questa nuova sfida. Lo scenario è ancora in divenire e non è possibile ad oggi una esatta previsione della situazione finale.
Sogedim è comunque attrezzata e preparata per affrontare anche l’ipotesi peggiore di un’uscita del Regno Unito senza accordi, l’ormai famoso no-deal, che comporterebbe la fine della validità del diritto comunitario europeo, primario e derivato, in territorio britannico dalle 00.00 del 30 marzo 2019.
Se così fosse, per continuare ad esportare merce in o ad importare da UK, occorrerebbe effettuare le normali operazioni doganali previste per le spedizioni tra l’Unione Europea e qualsiasi altro paese terzo.
Riportiamo di seguito un breve lista dei principali adempimenti e della relativa documentazione suddivisa per esportazioni ed importazioni.

Export. Adempimenti per un’azienda italiana che esporta verso il Regno Unito.

Dal 30.03 le cessioni di beni in UK terminerebbero di essere “cessioni intracomunitarie” per essere qualificate come esportazioni, soggette quindi alla relativa disciplina dal punto di vista impositivo e dei controlli.
Tali cessioni non dovranno più essere presentate negli elenchi riepilogativi Intra, in quanto saranno operazioni non imponibili ai fini IVA ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. n. 633/72 (Legge IVA).
Sarà necessario espletare quindi le normali procedure doganali (emissione della bolla doganale di esportazione) presentando dichiarazione in Dogana.
Per presentare una dichiarazione doganale l’operatore economico, qualora ne fosse ancora sprovvisto, deve chiedere il codice EORI (Economic Operator Registration and Identification). La richiesta di codice EORI deve essere rivolta all’Agenzia delle Dogane.
Per presentare la dichiarazione doganale (bolla doganale) si dovrà produrre la fattura di vendita (esente IVA ex art. 8 D.P.R. 633/72) con indicazione di:

  • valore merce
  • descrizione e voce doganale
  • numero dei colli
  • peso lordo e peso netto
  • origine della merce

Si ricorda che, in assenza di diverso accordo tra Regno Unito ed UE, non si potrà attribuire alla merce alcuna origine preferenziale, né chiedere l’emissione di EUR1.
Copia telematica della bolla doganale verrà poi inoltrata dallo spedizioniere all’esportatore della merce per essere conservata ai fini fiscali e di controllo delle competenti autorità.

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Import. Adempimenti per un’azienda italiana che importa dal Regno Unito.

Gli acquisti di beni da UK non saranno più considerati “acquisti intracomunitari” ma saranno qualificati come importazioni.
Anche per gli acquisti cesserà quindi l’obbligo di presentazione negli elenchi Intra, contestualmente sorgerà però l’obbligo di compiere le necessarie formalità doganali di importazione, con pagamento del dazio “paesi terzi”, delle accise se dovute e della relativa IVA.
Per presentare una dichiarazione doganale l’operatore economico, qualora ne fosse ancora sprovvisto, deve chiedere il codice EORI (Economic Operator Registration and Identification). La richiesta di codice EORI deve essere rivolta all’Agenzia delle Dogane.
All’arrivo della merce nel terminal doganale si dovrà presentare dichiarazione in dogana allegando la fattura di acquisto con indicazione di:

  • valore merce
  • descrizione e, possibilmente, voce doganale
  • numero dei colli
  • peso lordo e peso netto
  • origine della merce

Il dazio, la cui entità varia per singola voce doganale, viene calcolato in percentuale sul valore della merce dichiarato in fattura più le spese di spedizione.
L’IVA viene calcolata sull’importo della merce dichiarato in fattura + il dazio.
Il pagamento dei diritti doganali (dazio e IVA) è contestuale all’emissione della bolla doganale.

Copia telematica della bolla doganale verrà poi inoltrata dallo spedizioniere all’esportatore della merce per essere conservata ai fini fiscali e di controllo delle competenti autorità.

Dove e come ottenere maggiori informazioni sulla Brexit

  1. Nella sezione del sito dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli oppure scrivendo all’indirizzo e-mail dedicato;
  2. Per indicazioni di carattere generale sull’applicazione della normativa doganale, è anche possibile richiedere informazioni all’Agenzia delle dogane e dei Monopoli attraverso il servizio URP telematico.
  3. Per requisiti riguardanti specifiche operazioni doganali di import ed export da effettuarsi sul territorio, è possibile contattare direttamente gli Uffici delle Dogane competenti per tali operazioni, i cui contatti ed relativi indirizzi sono reperibili sul sito dell’Agenzia www.adm.gov.it .
  4. Inoltre, è consigliabile consultare le Comunicazioni pubblicate dalla Commissione europea per aggiornarsi sulle principali evoluzioni del dossier.

Altri links di riferimento sul tema Brexit

  1. Aspetti relativi agli accordi connessi con il recesso della Gran Bretagna dalla UE;
  2. Aspetti relativi a fiscalità e unione doganale;
  3. Aspetti relativi al commercio estero;
  4. Indicazioni circa l’orientamento delle disposizioni del Regno Unito in materia doganale ;

…Oppure contattaci attraverso il form sotto o il nostro indirizzo email

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