Il nuovo modello operativo BTOM (Border Target Operating Model) di controlli alle spedizioni in Gran Bretagna ha previsto un’entrata in vigore in più fasi, a partire dal momento dell’introduzione dei certificati sanitari sulle spedizioni dall’UE di prodotti animali e vegetali a medio rischio e di alimenti e mangimi (non di origine animale) ad alto rischio.
In merito all’introduzione dell’obbligo di certificazione sanitaria per le esportazioni verso il Regno Unito ed ai nuovi controlli all’importazione (dal 30 aprile 2024) decisi dalle competenti autorità sanitarie di tale Paese, i controlli di frontiera sono diventati più rigorosi e le autorità britanniche non tollereranno più eventuali errori nella documentazione.

Abbiamo elencato gli errori più comuni riscontrati finora e invitiamo a leggere attentamente il nostro opuscolo con tutte le istruzioni per evitare ritardi nelle spedizioni o addirittura il blocco delle merci.

La graduale introduzione del modello BTOM da parte dei Governi è finalizzata a garantire frontiere sicure ed efficaci, in particolare riguardo alle minacce di sicurezza e bio-sicurezza nelle esportazioni di prodotti alimentari verso il Regno Unito.
La presente informativa è per aggiornare le procedure da seguire sull’esportazione di prodotti di origine animale (POAO) verso la Gran Bretagna, con particolare attenzione all’emissione dei certificati sanitari.

Qui di seguito indichiamo i punti critici che fino ad ora abbiamo riscontrato.

Attenersi scupolosamente alle indicazioni è necessario per evitare che le spedizioni subiscano ritardi sulla tabella di marcia o che addirittura vengano bloccate a causa di documentazione non idonea.

  1. I dati (colli, peso netto, peso lordo, voci doganali) indicati in fattura, ddt e packing-list devono tassativamente coincidere con i dati riportati sul certificato veterinario. Anche la più piccola discrepanza farà sì che la merce non potrà essere regolarmente spedita.
  2. Il certificato veterinario deve essere, se possibile, firmato digitalmente. In questo caso sarà sufficiente per noi ricevere il PDF per far proseguire la spedizione. Per i certificati non firmati digitalmente, è tassativo che una copia originale timbrata e firmata dal veterinario competente, viaggi insieme alla merce.
  3. Assicurarsi che i dati dell’importatore e del destinatario finale della spedizione siano correttamente indicati negli appositi campi del certificato (rispettivamente il nr. I.5 e I.12).

Questi riportati sono solo 3 punti di tutti quelli da conoscere. Per approfondire tutti gli altri effettua il download dell’informativa.

Quali sono le condizioni di esportazione verso UK?

Il BTOM propone un nuovo approccio per i controlli di sicurezza alimentare alle esportazioni in Gran Bretagna con specifici controlli sanitari e fitosanitari (applicabili alle esportazioni di animali vivi, prodotti di origine animale, vegetali e prodotti vegetali). I prodotti sottoposti a entrambi i controlli, sanitari e fitosanitari, chiamati anche prodotti SPS, sono quelli che vengono suddivisi in categorie ad alto, medio e basso rischio. In base a questa classificazione dipende sia l’intensità dei controlli alle frontiere sia l’obbligo o meno di certificati sanitari.

La categorizzazione del modello BTOM dipende sia dalla tipologia di merce che dal paese di provenienza. Nostro obiettivo è agevolare le aziende italiane e gli importatori inglesi con interesse al trasporto terrestre di SPS, alimentari freschi e surgelati in UK soggetti a categorizzazione di rischio in linea al nuovo modello BTOM.
La normativa del Regno Unito prevede che le carni macinate e le preparazioni di carni possano essere importate solo se surgelate; per quanto riguarda le carni separate meccanicamente, invece, l’importazione non è consentita.

Più controlli alle frontiere per le spedizioni in Gran Bretagna. Scopri cosa cambia per i prodotti SPS

Se si esportano prodotti alimentari, animali vivi, prodotti animali, piante o prodotti vegetali dall’UE in Gran Bretagna, è necessario verificare la categoria di rischio, in base alla quale la merce subirà i controlli doganali alle frontiere con il Regno Unito.
Tutti i Paesi Membri dell’UE sono considerati come un’unica entità riguardo alla categorizzazione di rischio.
Per verificare la corretta categoria di rischio correlata alla propria merce, e appurare la necessità di una certificazione, sul sito trade-tariff.service.gov.uk è possibile effettuare una ricerca per approfondire la scheda corrispondente al codice doganale di quel prodotto.

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Inoltre, ulteriori risposte a chiarimento delle procedure di implementazione dei controlli sanitari e fitosanitari (SPS) associati alle spedizioni dall’Italia in UK saranno rese disponibili dai nostri operatori durante gli orari d’ufficio.